Verdenti: un nuovo modo di gestire lo studio e comunicare la nostra qualità

Verdenti: un nuovo modo di gestire lo studio e comunicare la nostra qualità

Progetto Verdenti

Ci troviamo in una società in cui le sensibilità, le risorse e le disponibilità sono mutate. Sappiamo bene come era diverso una volta, dal punto di vista  economico, sociale, emozionale.

Pensare al passato può forse farci piacere, tuttavia se ci si ferma solo ad affermazioni simili a quelle del tipo “una volta qui era tutta campagna”, rimane solo un’inutile e sterile malinconia. Rivedere il passato infatti può servire anche per prevedere il futuro.

Confrontando la situazione di 10 anni fa, di 5 anni fa e di adesso, possiamo elaborare una previsione di come potrebbero essere i prossimi 5 anni, a mano che non intervenga qualche “cigno nero” (un grande cambiamento imprevedibile) a modificare tale tendenza.

La nostra attività è legata al territorio in cui operiamo e quindi viene influenzata dal contesto socio-economico. Questo significa che la nostra professione muta nel tempo per adattarsi ai cambiamenti esterni. Cerchiamo di migliorare la qualità delle prestazioni (per offrire sempre nuove soluzioni), ottimizzare l’aspetto gestionale (per contenere costi e tempi) e migliorare la relazione con il paziente (per fidelizzarlo allo studio).

Per influenzare a nostra volta la realtà circostante è importante far conoscere quanto stiamo facendo per andare incontro alle mutate esigenze dei pazienti.

Tutto questo non è sempre facile, soprattutto perché dobbiamo farlo tutto da soli. La solitudine professionale è forse la componente che ci rende le cose più pesanti. Spesso ci domandiamo se stiamo facendo la cosa giusta, però nessuno ci può consigliare. A chi possiamo chiedere aiuto?

Ridurre la solitudine professionale e migliorare la percezione del nostro studio sul territorio sono due degli obiettivi del progetto Verdenti ® .

Sappiamo che migliorare la nostra operatività è importante, ma ancor più importante è far conoscere all’esterno ciò che facciamo. Infatti ogni nostro cambiamento clinico-professionale difficilmente verrà notato (e quindi richiesto) dai pazienti se prima non lo abbiamo promosso ai suoi possibili fruitori.

La promozione esterna però richiede una sensibilità commerciale che spesso non ci appartiene; inoltre la promozione di certi punti di forza basati sul costo non sono realisticamente applicabili in una realtà professionale.

La scarsa conoscenza delle dinamiche del funzionamento dei media può anche farci correre il rischio di compiere investimenti sbagliati (oggi non più sopportabili economicamente) e attivare un ufficio stampa per attuare una campagna informativa a lungo termine richiederebbe costi molto alti.

Capita così che si compiano alcuni errori:

Diffusione inutile: siccome sentiamo il bisogno di “fare qualcosa per promuoverci” accettiamo le proposte di scaltri commerciali che ci vendono  inserti su giornali nazionali a costi elevati. Tuttavia ci dimentichiamo che la nostra è una realtà territoriale e quindi apparire su un inserto di qualche rivista nazionale potrà soddisfare il nostro ego, ma certamente non è efficace nel procurarci nuove prime visite. Il primo punto da ricordare è che la nostra azione deve essere Territoriale (max 20-30 km).

Indifferenziazione: quando vogliamo promuoverci difficilmente abbiamo  un copy writer che ci scrive i testi e quindi gli scritti che descrivono la nostra attività appaiono un pò banali. Inoltre guardando con gli occhi del dentista non ci accorgiamo di tutte le cose che il paziente giudica “particolari e interessanti”. Per noi un innesto gengivale è un “normale intervento di chirurgia”, mentre per il paziente è uno “straordinario intervento di auto-trapianto che ricostruisce addirittura la gengiva perduta”.  Alla fine si opta per un discorso generale del tipo “Lo studio offre ottima qualità e gentilezza” o “professionalità e cortesia” a cui manca “l’ampio parcheggio” per essere al completo con le banalità... In questo caso ciò che ci distingue è la Differenziazione . “E’ meglio essere il primo che essere il migliore” è infatti la prima regola nello sviluppo del passaparola positivo.Solo se faremo qualcosa di diverso (o presentato in maniera diversa) parleranno di noi.

One shot (un colpo solo): Qualche volta si decide di mettere un annuncio sul giornale o la radio e poi si aspetta che i pazienti bussino alla nostra porta. Se non lo fanno pensiamo che probabilmente non avevamo speso abbastanza o che il mezzo utilizzato forse non era quello giusto. In realtà il messaggio isolato difficilmente “fa notizia”. Nessuna promozione può essere efficace se non viene ripetuta nel tempo. In questo caso la parola d’ordine è la Ripetizione. Se vogliamo che il nostro messaggio possa veicolare nuovi pazienti in maniera sensibile, deve essere ripetuto nel tempo.

Il progetto Verdenti ® realizza questi aspetti.

Il progetto Verdenti è un network di dentisti che vuole comunicare all'esterno i propri valori di attenzione alla persona e all’ambiente. I dentisti Verdenti condividono valori come : prevenzione intesa come trattamento preferenziale, salute orale correlata alla salute generale, attenzione al paziente come persona, risparmio di risorse, riduzione di agenti inquinanti, economicità.

Tali valori vanno incontro a molte esigenze della società attuale che riscopre (anche con la crisi) il risparmio di risorse, la relazione con le persone, l’attenzione alla natura. Questi sono trend che si stanno sempre più sviluppando come dimostra l’aumento di consumo di cibi biologici e come ha illustrato la  relazione sui “Consumi d’oggi” all’ultimo  Workshop di Economia in Odontoiatra.

L’adesione a Verdenti però non è un mero strumento di promozione esterna.  Si tratta di un’unione di colleghi che già condividono e credono in valori come la prevenzione, la relazione con il paziente, il risparmio di risorse, il rispetto dell’ambiente.

Non è una iniziativa di “green-wash” (come se ne vedono tante anche nel nostro settore...) termine che sta a indicare chi sfrutta il fenomeno “verde” solo per pubblicizzare meglio la propria attività. Questo argomento è stato trattato anche all’ultimo corso “Il Futuro del dentista tra speranze e realtà” in cui si è posta la questione se sia corretto o criticabile far conoscere all’esterno iniziative che sottendono valori condivisi come la solidarietà, la carità, l’ambiente ecc. La risposta del prof. Tosolin è stata chiarificatrice. Tali azioni sono criticabili solo se il fine unico è quello della promozione. Se un collega odia il discorso Green, ma lo fa solo perché pensa di ottenerne beneficio, allora è senz’altro criticabile. Se invece intraprende tale iniziativa perché rappresenta la normale manifestazione di valori in cui già crede, allora non è solo corretto, ma anche indicato perché rappresenta il normale sviluppo delle sue idee e del suo essere. Diventa una una comunicazione esterna di ciò che lui già rappresenta (come la targa esterna che fa sapere che è un dentista)

In definitiva non si segue Verdenti per OTTENERE qualcosa, ma si segue Verdenti perché si CREDE in qualcosa.

Per chi fosse interessato può contattarmi all'indirizzo mail : tizianocaprara@gmail.com

Altre informazioni:

www.verdenti.it

 http://www.tizianocaprara.com/verdenti/

dr.Tiziano Caprara

Scritto da Dr. Tiziano Caprara

Coaching e Mentoring in Odontoiatria Laureato all’Università di Bologna. Si interessa da più di 10 anni di gestione dello studio dentistico. leggi tutto Website: http://www.tizianocaprara.com