Vivere di più, Vivere meglioCome raggiungere la maturità lavorativa con energia

Vivere di più, Vivere meglio

Riportiamo un testo dell'amico Carlo Guastamacchia, preso dalla sua ultima fatica digitale: "La Professione Odontoiatrica: Ergonomia e Comunicazione" Ebook  . Carlo, classe 1933, gestisce uno studio di successo e anche vari corsi  gestionali molto seguiti, con una energia da far invida a molti trentenni... in questo articolo ci spiega come raggiungere tali risultati.

La cura globale della efficienza fisica.

Abbiamo detto più volte che il concetto di “procedura operativa” può applicarsi praticamente ad ogni successione di passaggi che mirino a raggiungere un determinato risultato. Ogni dentista e collaboratore deve considerarsi come strumento indispensabile, di cui va mantenuta costantemente integra l’efficienza operativa. Per quanto riguarda le competenze culturali e tecniche, questa efficienza dovrà essere indefinitamente attivata mediante il principio, recentemente reso istituzionale, della “educazione continua”. D’altro canto tale continuità culturale non avrebbe senso se, contemporaneamente, e per tutta la vita, gli operatori odontoiatrici non curassero in modo costante la propria efficienza fisica o, meglio, psicofisica. Si tratta, in un modo del tutto particolare, di effettuare ( con scrupolo altrettanto rutinario e sistematico di quanto si fa per lo strumentario), quel “riordino” che consenta, senza soluzione di continuità, la razionale “manutenzione” di quel bene fondamentale ed insostituibile che è la salute, presupposto dell’efficienza psico-fisica.

Efficienza professionale ed efficienza fisica. E’ banale ripetere che uno stato di buona salute è la più importante risorsa a nostra disposizione . Essendo, per ora, impossibile, modificare il genoma, l’unica possibilità pratica di influenzare direttamente la nostra salute l’abbiamo controllando un corretto stile di vita. Tale corretto stile di vita fondamentalmente è rappresentato da queste due componenti:

- esercizio fisico quotidiano, anche di bassa intensità (EBI) ma “for life”, e...

- dieta bilanciata.

L'utilità dell'attività fisica sistematica per tutti, a tutte le età, è stata definitivamente dimostrata ed è universalmente accettata e raccomandata. I vantaggi di tale "stile di vita" sono validi per noi come per ogni altra persona, quale che sia il lavoro da essa svolto. Tuttavia per noi vi sono almeno quattro ragioni specifiche, molto rilevanti, per curare con particolare attenzione questo specifico tipo di auto-manutenzione. Infatti il nostro lavoro si presenta costantemente con le seguenti caratteristiche negative:

1.statico-sedentario monolaterale

2.in posizioni viziate

3.in ambiente confinato

4.in condizioni psicofisiche stressanti

La motivazione all’attività fisica. Come sempre, quando si suggerisce un comportamento, l’approccio fondamentale consiste nello spiegare non ciò che si deve fare o come farlo, ma “perché farlo”.

Un primo concetto fondamentale, cronologico, è che nel praticare l’attività fisica dobbiamo prima ed anzitutto privilegiarne la componente gratificante immediata, dando minore importanza agli imprecisi risultati differiti e lontani; pertanto può essere deviante citare questi esempi:

- per evitare le malattie

-per prolungare la durata dell’esistenzamentre sarà utilissimo insistere su questi punti:

-perché ci sentiamo globalmente meglio

-perché siamo fisicamente e psicologicamente più calmi

-perché siamo mentalmente più lucidi

-perché diventiamo più ottimisti.Il secondo concetto fondamentale, comportamentale, deriva dai precedenti “SI”, ed è rappresentato da queste conseguenze, esse pure, a loro volta, immediate e consequenziali:

• essendo psicologicamente più autonomi:

- siamo più rilassati

- più disponibili

- più affabili

- più “garbati”

• essendo fisicamente più gradevoli
- siamo meglio o più accetti.

La nostra calma, pertanto, ci fa realizzare molto consenso sociale, senza che ci si debba preoccupare di cercarlo, senza, cioè, avere dipendenza dal consenso stesso. Si realizza, così, una sorta di magica condizione psicologica: ci viene regalato un vero e proprio complesso di superiorità, che ci fa essere calmi, disponibili e concilianti con tutti, cosicché tutti possono essere da noi benevolmente accettati ed aiutati. Ovviamente, sia per gli elementi cronologici che per quelli esistenziali, restano sempre da combattere le “tentazioni” antagoniste e competitive, tanto più pericolose quanto più, anch’esse, capaci di dare conseguenze gratificanti immediate: fumo, alcool, droghe, gioco d’azzardo e molto altro. A questo livello del ragionamento, ovviamente, non c’è che da appellarsi ad un tradizionale concetto- proverbio: “la meta e’ il viaggio”. Si tratta soltanto di scegliere e stabilire, con piena lealtà verso noi stessi, che tipo di viaggio vogliamo fare.

Resistenze alla pratica dell' attività fisica. I problemi obiettivi inerenti all'applicazione dell'attività fisica sono molto diffusi, frequenti e radicati. Essi sono sostanzialmente di tipo psico-comportamentale e, più specificamente, motivazionale. Si ripete, in questo campo, la stessa, identica dinamica che presiede alla cattiva gestione dei comportamenti preventodontici. Riferendoci alla sola motivazione, molto sinteticamente accade quanto segue: pur essendo, ogni dentista, sufficientemente informato su quanto dovrebbe fare, e abbastanza competente su come e quanto dovrebbe fare, tuttavia non passa, operativamente, ad un esercizio costante dell'attività fisica (AF) perché:

-i benefici ricavabili da tale pratica appaiono troppo indiretti, vaghi e lontani;

-sono in concorrenza ed in competizione con benefici più "a portata di mano" e facilmente fruibili nell'immediato;

-la pratica dell'attività fisica esige il superamento di "blocchi" culturali e psico-comportamentali personali, familiarie/o di clan (settore).

Nei colloqui diretti e confidenziali, che offrono un notevole grado di sincerità motivazionale, è proprio quest'ultimo punto che viene più frequentemente ad emergere. E' il rispetto umano, il "vergognarsi di", il timore di uscire dal "modello di settore", il cozzare contro pregiudizi ed ironie del contesto sociale nel quale si vive. Tutti questi elementi, talora contemporaneamente in atto, impediscono il decollo ed il mantenimento di un programma routinizzato di efficienza fisica.D’altra parte, specie per quanto riguarda il dentista-donna, con dovuto obiettività dobbiamo valutare la complessità globale della sua vita, che rende più difficile che all’uomo una attività fisica costante, lungo l’arco di tutta l’ esistenza.Quale attività fisica e come esercitarla. Indipendentemente dall'età, ogni dentista, come, del resto, ogni componente del team operatorio, dovrebbe compensare le condizioni negative che abbiamo citato, realizzando la diligente salvaguardia di quattro parametri fisici fondamentali:

-la capacità aerobica,

-la forza muscolare,

-la flessibilità

-l’equilibrio

Vediamo cosa si può fare in pratica per migliorare permanentemente queste condizioni.

Condizione aerobica. E' ormai unanimemente accettato e suggerito che lo schema di attività minima allenante, per migliorare la propria condizione aerobica, consista in un esercizio fisico trisettimanale di almeno 20' ininterrotti per volta. Sono cioè consentiti momenti di rallentamento ma non momenti di fermata e recupero. Durante tali sedute si deve raggiungere, e mantenere, il più costantemente possibile, una frequenza cardiaca pari al 75% della propria frequenza massima (MFC). Convenzionalmente si ritiene accettabile valutare la propria MFC sottraendo dal numero fisso 220 la propria età. In ogni caso è utilissimo dotarsi di un cardiofrequenzimetro per monitorare in continuum questo parametro fondamentale.E' importante ricordare che, al di sotto di questi valori, l'attività fisica non è allenante dal punto di vista aerobico. Gli esercizi migliori consigliati per questo tipo di sedute sono costituiti dalla marcia veloce (fit-walking), da jogging, corsa, ciclismo, nuoto, ginnastica aerobica. Negli ultimi tempi hanno assunto progressiva importanza e diffusione i suggerimenti riguardanti l’alternanza, nel corso della stessa settimana, di esercizi diversi, fino a suggerire una vera e propria pratica di mini-triatlon (jogging, nuoto, bicicletta).

La forza muscolare. Si deve perfezionare con la triplice finalità di migliorare la forza dei muscoli “per sé”, la loro resistenza, nonché la condizione estetica del corpo. E' anche accertato che il miglioramento della forza e della resistenza muscolare sono utili co-fattori nel facilitare il conseguimento di una migliore condizione aerobica. Praticamente questi miglioramenti si ottengono con tre sedute alla settimana di esercizi genericamente denominati di ginnastica. Questa può essere di vario tipo: fondamentalmente viene proposta a corpo libero, con pesi e bilancieri, oppure con le macchine. Il vantaggio delle macchine è consentire una calibratura molto precisa, con movimenti ben guidati e conseguente riduzione degli errori tecnici e degli infortuni. In tutti i casi gli esercizi dovranno essere sistematici e circuitati (esercizio---> serie--->circuito). Si consigliano sedute minime iniziali di 20'. E’ molto importante diversificare frequentemente gli esercizi, perché esiste il problema generale per il quale il maggior ostacolo a questo tipo di attività è costituito dalla monotonia, specie, com’è intuitivo, quando la motivazione non sia sufficientemente radicata.Un'importanza tutta particolare riveste la necessità di rafforzare i muscoli addominali, sia obliqui che retti, nonché i muscoli dorsali. Questa muscolatura, infatti, è determinante nel sostenere i visceri addominali e la spina dorsale. Gli squilibri più frequenti, a livello di questi settori, sono costituiti dal fatto che, solitamente, la muscolatura addominale è troppo debole, mentre la muscolatura dorsale tende ad essere persistentemente contratta. A tali muscoli, pertanto, andranno dedicati esercizi specifici prioritari. Va sempre ricordato che la difesa della colonna vertebrale avviene, anzitutto, con il rinforzo della muscolatura addominale ed il rinforzo (con possibilità di “de-tensione”) di quella dorsale.

L'elasticità e la flessibilità di tutti i distretti artro – muscolo - tendinei si ottiene, specificamente, con esercizi di stretching (stiramento). Oltre che vere e proprie sedute di stretching isolate si consiglia, anche, di inserire lo stretching in ogni seduta di aerobica o di rafforzamento muscolare. Un consiglio particolare: si concorda sul fatto che lo stretching vada praticato anche durante la giornata lavorativa, inserendo qualche esercizio specifico decontratturante e rilassante tra un paziente e l'altro o, addirittura, davanti al paziente (niente rispetto umano, anzi didattica esemplare!).

L’equilibrio di tutta la persona è una delle caratteristiche più penalizzate dal passare degli anni. E’ conseguenza di una serie di condizioni neuro-muscolari, propriocettive e cenestesiche, in grado di fornirci, “in continuum” dati sull’orientamento del nostro corpo in sé e riguardo allo spazio che ci circonda. Non potendoci addentrare in un esame molto complesso diciamo, riassuntivamente, che l’equilibrio è tanto migliore quanto più sono valide le condizioni coltivate con l’esercizio fisico riguardo ai tre punti precedenti.

Sistematicità dell’attività fisica. E' assolutamente fondamentale uno schema quotidiano, settimanale, mensile, annuale, e per tutta la vita, dedicato ad un’attività fisica calibrata, non eccessiva, ma ininterrotta. E’ altresì importante che questo esercizio vada applicato in modo da avere un basso (meglio nullo) valore competitivo, quindi senza elementi stressanti. Tutto ciò non va impostato e realizzato alla leggera, ma dopo e sotto controllo di un medico sportivo o di un “personal trainer”. L'attività fisica, così descritta, non deve essere considerata né una medicina né un semplice hobby. Si tratta, invece, di una vera e propria integrazione biologica, paragonabile a quella che si applica, con vitamine o sali minerali, quando queste mancano nella comune alimentazione. Tale interpretazione ne fa un’autentica assicurazione, che deve riguardare tutti, per tutta la vita, in dose giusta e calibrata per qualsiasi età.E’ altrettanto importante, a questo riguardo, sia in chiave “storica” che motivazionale, tenere un diario scritto, in cui vengano riportati, giorno per giorno ed ininterrottamente ( per anni) i dati relativi a quale e quanta attività fisica si sia realizzata.

Alimentazione bilanciata. Tutti devono seguire una dieta bilanciata ed affidabile: in altre parole, tutti devono bene alimentarsi, lungo l’arco di tutta la vita. Il dentista ha qualche particolare problema, legato alla professione di tipo sedentario ed al continuo stress cui è sottoposto. Da questi presupposti negativi nascono numerose conseguenze. Tra queste, principalmente, sono da citare i radicali liberi, che, in condizioni stressanti, vengono prodotti in notevole quantità. Per combattere vittoriosamente questi pericoli devono essere poste in atto quattro misure-chiave:

-una dieta ben bilanciata “per sé”,

-una supplementazione specifica di vitamine e minerali,

-un corretto stile di vita,

-comprensivo del già descritto regolare esercizio fisico quotidiano.La dieta ben bilanciata classica prevede un corretto rapporto carboidrati, lipidi, proteine, un corretto apporto calorico quotidiano, e, infine, un corretto apporto di vitamine e sali minerali.

Questi “classici” suggerimenti, esposti più o meno sinteticamente, rischiano tuttavia di essere troppo teorici ed astratti. Perciò essi vanno tradotti in consigli concreti, praticamente applicabili. Per tale ragione noi suggeriamo che si debbano seguire questi semplici 5 principi operativi fondamentali:

1. pesarsi tutti i giorni, al mattino, nelle medesime condizioni-base, scrivendo il proprio peso su di un grafico;

2 . fare una colazione abbondante, un pranzo medio, una cena molto modesta, perché questo è l’unico modo per sintonizzare apporto calorico e ritmo metabolico circadiano;

3 . mangiare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e/o vegetali freschi, come, ad esempio, una grossa mela a colazione, un altro frutto a metà mattina, una grossa porzione di insalata mista a pranzo, un altro frutto a merenda, altra verdura a cena; questo consente il miglior apporto naturale di vitamine e di antiossidanti;

4 . bere molta acqua, come un litro di mattina ed un altro di pomeriggio-sera; mai fredda ma sempre tiepida; questo è il miglior sistema per facilitare la digestione, assicurare la buona idratazione dei tessuti, ridurre il senso di fame, facilitare l’evacuazione;

5 . assumere una supplementazione di vitamine e minerali, ogni giorno e per tutta la vita; questo perché le condizioni standard degli alimenti del commercio non garantiscono più (se pur, mai, l’abbiano garantito!) un apporto sicuro di vitamine e minerali naturali, indispensabili alla lotta contro i radicali liberi, ossidanti responsabili dell’invecchiamento, di danni al sistema cardio- circolatorio, di certi tipi di cancro, eccetera.

La supplementazione minima da suggerire al riguardo è la seguente:

-vit.E (come alfa-tocoferolo) (E400 Longlife)

-vit.A (come beta carotene)20-40.000 unità al dì (Rovigon A+E)

-vit.C 500-1000 Mg. al dì (meglio “retard”)

-selenio 50-100 Mcg. al dì. (SELENIUM 100 Mcg)

IMPORTANTE! Per essere continuamente aggiornati su tutto ciò che riguarda lo SDV e le modalità per attuarlo al meglio, è estremamente utile cliccare sui due seguenti indirizzi, entrambi relativi all’ “Aerobic Center” di Kenneth Cooper. Com’è noto, infatti, Kenneth Cooper fu il fondatore della disciplina denominata “Aerobica” ed è il gestore del più importante Centro che continuamente aggiorni tutto quanto si deve sapere al riguardo. Le newsletter relative sono quanto di più up-to-date si può ricevere periodicamente al riguardo. Ecco, pertanto, i due indirizzi da cliccare:

http://forms.cooperaerobics.com/acton/form/2187/0001:d-0001/1/index.htm

http://cooperaerobics.com/Health-Tips.aspx

Molto utile anche l’indirizzo LLC Valachi Posturedontics Bethany, che si riferisce ad una fisioterapista americana che dedica tutta la sua attenzione ai problemi posturali di dentisti, igienisti e assistenti: davvero molto interessanti e pratiche le sue newsletter.

ELEMENTI INTEGRANTI SINERGICI.

Naturalmente a tutto quanto abbiamo sopra esposto, per il mantenimento della buona salute, vanno aggiunti altri, ed ovvii, elementi sinergici, quali l’eliminazione o, almeno, la drastica riduzione delle abitudini viziate, come alcool, fumo, bibite stimolanti, psicofarmaci autoprescritti, e via trasgredendo. Fondamentale, come sempre, viene consigliato e ripetuto, un sonno di 6-8 ore, condizionato da ore dedicate in modo costante e non trasgredito. Parallelamente grande valore hanno tutti i comportamenti che combattono gli stress tossici e, al contrario, sulla capacità di coltivare il cosiddetto “stress” tonico, basato su progetti di vita stimolanti e positivi. Indispensabile, oltre a ciò, che tutto quanto da noi suggerito venga attuato e monitorato con uno schema scritto, che contenga un programma minimo e realistico, sufficientemente facile da rispettare.

prof.Carlo Guastamacchia

Carlo Guastamacchia sarà uno dei relatori che potrete incontrare al corso "La professione che verrà" del 23-24 novembre 2018 a Bardolino. Verranno trattati molti argomenti che ci aiuteranno ad affrontare le sfide che ci attenderanno a breve...

L'agevolazione pre-iscrizione termina il 30 luglio.

Scritto da Dr. Tiziano Caprara

Coaching e Mentoring in Odontoiatria Laureato all’Università di Bologna. Si interessa da più di 10 anni di gestione dello studio dentistico. leggi tutto Website: http://www.tizianocaprara.com