Chi dipende da chi?Dentista e personale ausiliario

Chi dipende da chi?

Nel 2003 sono rimasto da solo. Non parlo a livello "personale", sono sposato alla stessa persona da circa 30 anni, ma intendo a livello "professionale". Nel 2003 la prima assistente è andata in maternità al sesto mese di gravidanza e la seconda, che avrebbe dovuto ampliare l'orario per sostituirla parzialmente, causa cambio di fidanzato, ha lasciato lo studio per una maternità anticipata… La terza assistente non è riuscita a gestire il tutto da sola e per problematiche fisiche (molto probabilmente causate dallo stress…) ha deciso di licenziarsi. In quel momento ho capito cosa significava essere uno studio "monoprofessionale", più "MONO" di così! Ero praticamente da solo.

Più che uno studio monoprofessionale mi sentivo un dentista "MONAprofessionale" , come si dice qui nel triveneto. (mona= stupido).  Questo perchè mi sentivo di "aver fatto i compiti", di aver  dedicato veramente tanto tempo all'accrescimento del personale ausiliario: avevo analizzato i valori personali di ognuna, creato la missione dello studio, valutato la visione, dato i premi (persino lo shopping day) organizzato riunioni periodiche, quelle annuali, quelle estive presso piacevoli location, ognuno poteva "realizzare i propri obiettivi attraverso lo studio"… ma tutto questo non era servito a niente. Ero rimasto da solo.

Per fortuna attraverso un'intensa ricerca trovai subito delle persone nuove e grazie al "Manuale dello Studio" (una Bibbia insostituibile…) e a 15 giorni di agosto passati in un full immersion formativo all'interno dello studio riuscii, nel giro di 2 mesi, a rimettermi in careggiata.

Però eravamo nel 2003… sono passati 16 anni e non sono pochi. Adesso le cose sono cambiate, sia a livello burocratico che di personale. Non ci sono più alcuni contratti di lavoro e paradossalmente si trova più voglia di lavorare in una 50enne che in una 20 enne… Inoltre in alcune zone gli ammortizzatori sociali rendono più conveniente rimanere a casa per alcuni anni, piuttosto che darsi da fare per cercare un posto. Ad esempio in una zona del centro Italia una collega, che ho seguito con un programma di coaching, era stata messa in ginocchio dalla mancanza di personale. Altri hanno difficoltà a trovare personale adatto ad uno studio organizzato.Come mai?

La ricerca di personale dipende un po' dalle zone e anche dai periodi. Ad esempio negli anni '90 nella mia zona (Friuli) c'era molta occupazione ed era difficile trovare risposte agli annunci di lavoro. Negli anni 2000 il numero di risposte è aumentato, ma è lo stesso arduo trovare personale selezionato. Il detto che "i giovani hanno meno voglia di lavorare" appare più un luogo comune che una realtà, anche se le statistiche effettivamente affermano che tra le generazioni esistono delle differenze. Quello che però è cambiato è lo studio dentistico.  Un tempo potevamo permetterci anche delle persone non proprio veloci o poco "reattive", le cosiddette "Dame di Compagnia", mentre oggi questo non è più possibile. La complessità di organizzazione, gli ambiti burocratici e fiscali, la tensione verso i tempi e i costi, richiedono delle responsabilità e delle attenzioni che in passato non erano richieste.  Inoltre adesso corsi per RSL, sicurezza, GDPR e altre amenità simili… fanno aumentare i costi e portano via tempo utile del personale.


NUOVO CORSO PER IL PERSONALE AUSILIARIO

"Il personale Ausiliario che vogliamo"

 Dental Trey (Forlì)- 15-16 novembre


La legge sulla figura della ASO ridurrà notevolmente, da aprile 2020, la possibilità di trovare del personale ausiliario in quanto saremo costretti ad assumere soltanto delle ASO. Il mercato del lavoro già ridotto si ridurrà praticamente di un buon 80%… Inoltre circa il 40% del nostro personale non è assunto con la qualifica di "assistente di studio odontoiatrico" ma con qualifiche fantasiose che vanno dalla "segretaria" all "assistente igienista dentale" (sic) e quindi saremo costretti a perdere centinaia ore lavoro, per formare persone già formate.  Ci troveremo nelle stesse difficoltà in cui ci troviamo adesso quando vogliamo assumere una responsabile per il reparto igiene. Essendo in numero limitato la ricerca è molto dura.

Qualcuno può dire che questo rappresenterà un vantaggio per l'assistente in quanto, essendo una figura ricercata, difficilmente perderà il posto di lavoro. Sinceramente non penso che cambierà molto . Già adesso il dentista licenzia assai raramente, perchè conosce i problemi che lo potrebbero attendere. Tuttavia il professionista si trova inevitabilmente di fronte alle maternità, ai cambi di residenza, alle nuove esigenze familiari e alle modifiche di orario. Si vede costretto a cercare del nuovo personale, che difficilmente troverà.

Non avendo personale non possiamo lavorare in maniera qualitativamente corretta, incassiamo di meno, perdiamo pazienti, non possiamo realizzare progetti…in definitiva ci troviamo in balia del personale . Per questo viene da chiedersi: sono le nostre assistenti che dipendono da noi o noi che dipendiamo da loro? Un giorno parlando con Carlo Guastamacchia mi disse: "il destino è nelle mani dell'assistente, non del dentista"… e aveva completamente ragione.  

La nostra redditività (e serenità…) è collegata al personale, che sta diventando sempre più prezioso nel vero senso della parola. Infatti i costi legati ai cambiamenti, alla ricerca, alla formazione del personale sono sempre più alti. Per questo oggi è utile mantenere un surplus di ore di personale, come assicurazione contro le eventuali modifiche dei dipendenti . Questo per evitare che la mancanza di un'assistente, difficilmente sostituibile nel breve termine, possa provocare problematiche gestionali ed economiche allo studio.

Questo rappresenta un ulteriore aggravio di costi che si somma a quelli burocratici che ogni anno ci impongono, con la scusa dei valori universalmente riconosciuti. Sembra che si voglia rendere la gestione della professione sempre più difficile.  La professione saprà reagire a questo? Solitamente ad una azione esiste sempre una reazione, la cui forza dipende da quella dell'azione. Molto probabilmente potrebbero nascere agenzie di ASO che offriranno "assistenti certificate in loco" che serviranno per chiudere situazioni di emergenza in attesa di risolvere eventuali mancanze. Queste avranno dei costi molto più alti in base alla loro preparazione. Avremo così non solo l'igienista che lavorerà in vari studi, ma anche l'ASO itinerante…

Questo articolo per il momento non vuole dare delle risposte se non quello di rendere evidente quello che già molti "sentono" come problema, ma che probabilmente potrebbe diventare in futuro una vera e propria emergenza. Sapere che trovare personale sarà sempre più difficile ci deve rendere consapevoli di come gestire questa importante risorsa dello studio.

L'odontoiatria non è più una professione per tutti, ma bisogna essere molto preparati e soprattutto avere persone motivate e fidelizzate che condividano il nostro "viaggio professionale".  Questo lo si ottiene con riunioni organizzate e formazione continua. Solo così potremo sperare (solo sperare…) di non trasformarci in uno studio "MONOdentista"…

dr. Tiziano Caprara

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Scritto da Dr. Tiziano Caprara

Coaching e Mentoring in Odontoiatria Laureato all’Università di Bologna. Si interessa da più di 10 anni di gestione dello studio dentistico. leggi tutto Website: http://www.tizianocaprara.com