Passato Presente Futuro 

 

60 d.C o 2022 d.C.?

Ogni generazione è diversa dalle precedenti e ha dovuto affrontare difficoltà e situazioni sempre differenti in base ai contesti in cui è vissuta. Per questo tutta la nostra esperienza ci appare nuova e consideriamo ogni problema, come un aspetto del modo di vivere moderno.

 

In realtà non è proprio così. Quello che ci accade dipende unicamente dal fatto di essere Uomini, che vivono in un contesto sociale. Per questo i problemi si ripropongono fin dall’antichità, in un ciclo che si ripete senza tempo. 

 

Infatti Seneca nel suo “Lettere a Lucilio” esprime dei concetti e dei consigli, che seppur espressi 2000 anni fa, risultano essere utili e adatti all'esperienza dei giorni nostri.

 

“… la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto. … Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va. Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro.”

 

Seneca fa notare come la cosa più difficile sia gestire il presente evitando di perdere tempo o di trascorrerlo in cose inutili o imposte da altri; altrimenti ci si potrebbe accorgere che tra un rinvio e l’altro la vita se ne è andata. 

A che cosa quindi, dovremmo dedicare il nostro tempo e la nostra vita? In una lettera successiva Seneca lo spiega: 

 

“Come è insensato disporre della propria vita, se non siamo padroni neppure del domani! Come sono pazzi quelli che danno il via a progetti lontani nell'avvenire: comprerò, costruirò, darò denaro in prestito, ne riscuoterò, ricoprirò cariche, e alla fine passerò in ozio, stanco e soddisfatto, la vecchiaia. Credimi: tutto è incerto, anche per gli uomini fortunati; … Non rinviamo niente; chiudiamo ogni giorno il bilancio con la vita. Il difetto maggiore dell'esistenza è di essere sempre incompiuta e che sempre se ne rimanda una parte. … Non c'è niente di più triste che chiedersi quale esito avranno gli eventi futuri; se uno si preoccupa di quanto gli resta da vivere o di come, è agitato da una paura inguaribile. Come sfuggire a questa inquietudine? In un solo modo: la nostra vita non deve protendersi all'avvenire, deve raccogliersi in se stessa; chi non è in grado di vivere il presente, è in balia del futuro. …Affrettati, perciò a vivere, Lucilio mio, e i singoli giorni siano per te una vita. Chi si forma così e ogni giorno vive compiutamente la sua vita, è tranquillo…”

 

Quindi va bene creare dei progetti su cui concentrarsi con risultati quotidiani, in un continuo sviluppo, ma alla fine ciò che conta è godere del presente.

Altrimenti ci si comporta come il dentista delle vignette all'inizio dell'articolo, che in ogni momento della giornata pensa al successivo.  In questo modo non si gode mai il presente perché è sempre concentrato nel futuro. Paradossalmente “muore” in ogni momento. Non è presente in quello che fa, ma pensa sempre a ciò che farà. Ma appenda arriva il futuro sognato, non lo vive perché la sua mente è già al momento successivo. 

Quanti di noi si immedesimano in questa situazione? 

Ricordarsi di vivere il presente, magari utilizzando delle pratiche come la mindfulness che ci aiutano in questo, è uno degli aspetti che contribuisce alla felicità. Inoltre ci permette di non finire vittima delle preoccupazioni esterne che oggigiorno coinvolgono sempre più. 

Questo 2021 è stato per molti di noi un ottimo anno da un punto di vista economico. Sento molti colleghi che hanno avuto grandi risultati.  Per altri invece non è stato un anno positivo, in quanto hanno dovuto chiudere lo studio, per una mancata condivisione ad un obbligo vaccinale.

 Il 2022 si apre sotto buoni auspici. Come per il 2021 la maggior parte delle istituzioni nazionali e sovranazionali (Bankitalia, FMI, OCSE) sono concordi nel valutare anche per quest'anno percentuali economiche positive, anche se non così alte come per il 2021 che si avvantaggiava del "rimbalzo" dopo la brusca frenata del 2020. 

Tuttavia ci prefigurano anche alcune difficoltà come block out energetici, venti di guerra, recrudescenza della pandemia che potrebbero crearci delle difficoltà nella realizzazione dei nostri progetti.

Per questo oggi più di ieri è importante, seguire il consiglio di Seneca di 2000 anni fa:  “Affrettati a vivere e che i singoli giorni siano per te una vita”. 

Concentrarsi sul quotidiano e considerarlo importante come se fosse la vita intera è anche ciò che consiglio nel mio prossimo libro Dental Zen (in prevendita fino a fine gennaio LINK).  Un volume che uscirà a breve e che servirà ad affrontare meglio, non solo gli aspetti gestionali della nostra professione, ma anche quelli personali in un periodo, come quello del decennio attuale, che si presenta come il più sfidante della nostra vita.

 

buon 2022

Tiziano Caprara

 

 

  

 

 

 

 

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