Proposito 2020: “uscire dalla zona di confort” … ma che vor di?

Proposito 2020: “uscire dalla zona di confort” … ma che vor di?

Inizio di un nuovo anno e soprattutto inizio di un nuovo decennio. Come sempre ci sono i nuovi propositi. Dunque faccio A poi B poi C…ma intanto aspetta… bella quella trasmissione in TV…finito tutto! Stop ai propositi.

Succede a molti e devo dire anche a me, non ne sono immune. Malgrado i vari corsi di motivazione, dal mitico Anthony Robbins (Londra 1994), ai vari libri sul cambiamento delle abitudini c'è una specie di "forza di gravità" che ci riporta sempre sul "divano", non nel senso di sofà, ma inteso come quel luogo metaforico in cui ci "perdiamo" (Tv, social, giochi inutili, sprechi di tempo, abitudini dannose…), al solo scopo di evitare di realizzare ciò che ci siamo proposti.

Ci sono moltissimi libri che cercano di aiutarci nella realizzazione dei propositi. Tuttavia la maggior parte di questi (ne conosco molti…), riportano soluzioni abbastanza simili: decidi cosa vuoi, scrivilo, fai un piano, crea delle abitudini …blah blah blah.

Il problema non è sapere il COME (lo conosciamo), il problema è il FARE. Spesso sappiamo ciò facciamo, ma non facciamo ciò che sappiamo, questo è il dilemma. Tengo anche corsi sulla gestione del tempo e degli obiettivi è so quanto sia difficile per le persone cambiare e soprattutto agire.

Ultimamente però ho letto un libro interessante di Larry Widget (un tizio senza peli sulla lingua…) che analizza tali aspetti da un nuovo punto di vista. Non riporta le solite definizioni ritrite del tipo "uscite dalla zona di confort" paragonabili a frasi banali del tipo "il nuoto è uno sport completo" o "vorrei un cane, ma non ho il giardino"… L'autore invece indica, in maniera dura ma lucida, tre ragioni del perchè una persona non riesca a FARE le cose:

1.Prima ragione, la persona è stupida: nel senso che NON SA come fare alcune cose o come raggiungere certi obiettivi. Ormai però con l'informazione e la formazione praticamente ubiquitaria, questa è più una scusa che una ragione. Quindi si passa alla motivazione n.2

2.Seconda ragione, la persona è pigra: una volta che si ha la conoscenza, questa non diventa subito "potere" come dicono, ma deve essere messa in atto. Non si ottiene qualcosa solo perché si sanno delle cose, ma perchè si agisce grazie a quella conoscenza. Ma allora perché, sapendo come fare le cose, uno rimane seduto sul famoso metaforico "divano"? Probabilmente la vera motivazione è la n. 3…

3.Terza ragione, a quella persona non gliene frega niente: probabilmente questo è il vero motivo. Forse uno è convinto di ottenere qualcosa (una migliore forma fisica, una nuova relazione, una miglior guadagno, uno studio più organizzato…), ma poi alla fine la forza di gravità del "divano" è più forte della motivazione e quindi decide che non ne vale la pena…Meglio stare sui social, guardare una nuova serie o perdere del tempo dimenticando i propositi. Facendo così però è come se insultassimo noi stessi e i nostri familiari. Se sappiamo che riducendo il peso possiamo vivere di più e in salute, ma malgrado ciò non lo facciamo, creando problematiche (anche di tipo economico) ai familiari, siamo egoisti. Se sappiamo che gestendo meglio lo studio possiamo vivere più serenamente e anche migliorare la vita di chi ci sta vicino, ma malgrado ciò non lo facciamo, offendiamo noi e i nostri cari.

Si tratta quindi di "scontri valoriali". Vale di più la "salute" e la "famiglia" o il piacere del "divano"?

Dobbiamo fare delle scelte e spesso una scontenta l'altra. Infatti, come si dice, "non esistono pranzi gratis" , qualcuno deve pagare. Ogni scelta ha un prezzo.  Vuoi essere in forma? Ok, ma guarda bene il cartellino del prezzo: significa esercizi e mangiare meno e meglio. Vuoi migliorare l'ambito economico? Ok, però sul cartellino c'è scritto che devi dedicare del tempo alla gestione, alla promozione e alla formazione del personale.

D'altro canto anche il "divano" ha un prezzo. E' quello che richiede il prezzo più alto di tutti.  Vuoi perdere tempo con i social, Tv, giochi ecc il prezzo da pagare è insoddisfazione personale, problemi economici e frustrazione…che poi viene sfogato con altri social, Tv ecc.

Se siamo persone attente al risparmio, conviene molto di più impegnarsi in azioni che portano a dei miglioramenti fisici, relazionali ed economici piuttosto che far vincere il "divano"…. sarà senz'altro meno costoso.

E' importante capire che non lo facciamo solo per noi. Ogni nostra azione si riverbera sulle persone che ci stanno vicino. Se non ci dedicheremo a organizzare meglio lo studio, alla fine ci arrabbieremo o avremo problemi economici e alla sera a casa, non saremo dell'umore giusto per vivere serenamente con i familiari. Se non rimarremo in forma fisica il nostro umore ed energia ne risentirà e avremo sempre meno voglia di fare le cose… Tutto questo si riverserà anche nelle relazioni con i nostri cari peggiorando la nostra vita e quella di chi ci sta vicino.

Questi cambiamenti non derivano soltanto da una unica azione, sarebbe troppo facile.

Ogni nostro pensiero, parola e azione contribuisce a realizzare tutto questo. Niente è neutrale. Tutto conta e ci porta in una direzione o in un'altra. Se i pensieri che abbiamo sono di disistima nei nostri confronti, difficilmente potremo combinare qualcosa di buono; può sembrare solo un pensiero, ma conta. Se le nostre conversazioni sono piene di lamentele e focalizzate su quello che ci manca, blocchiamo le nostre potenzialità di successo e questo conta. Se invece di parlare con il consorte o di rivedere un piano di miglioramento dello studio ce ne stiamo seduti sul famoso "divano", anche questo conta. Se invece di fare esercizi decidiamo di mangiare qualcosa davanti alla TV, conta. Ogni nostro pensiero, parola e azione conta e ci porta ad una vita diversa da quella che magari in cuor nostro vorremmo.

Dovremo quindi iniziare a pensare e giudicarci in maniera diversa, magari più positiva e meno severa . Potremo capire che anche le lamentele senza soluzioni, alla fine ci danneggiano solamente. Solo se cambieremo questi due aspetti, le azioni conseguenti avranno una direzione precisa e non saranno soltanto una disorientata difesa contro "tutto quello che ci accade".

Alla fine però capiremmo che al di la di tutti i propositi, quello abbiamo raggiunto è il risultato più importante: quello semplicemente di "esserci". Essere qui a raccontare la nostra vita e a viverla, senza perderla in inutili sprechi. Vivere pienamente il presente, è quello che veramente può renderci felici. Buon 20-20

Tiziano Caprara

PS per chi ha come proposito quello di cambiare consiglio il nuovo corso-mastermind che terrò il 14-15-16 maggio solo per 15 studi. Sarà un corso-coaching molto diverso dai soliti incontri formativi, con webinar partecipativi che continueranno fino ad ottobre sulle varie tematiche gestionali con importanti relatori. Per chi vuole riservare un posto può scrivere a tizianocaprara@gmail.com per informazioni.

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Scritto da Tiziano Caprara

Il primo e unico dental coach italiano. Laureato all’Università di Bologna. Si interessa da più di 10 anni di gestione dello studio dentistico. leggi tutto Website: http://www.tizianocaprara.com

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